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  • Barbara Suigo

Costruire il proprio carisma

Updated: Apr 19

Quando si parla di carisma - soprattutto in Italia - c'è ancora molta confusione sul tema. Confuso col fare colpo o con l'essere affascinanti, di magnetismo se ne parla, per lo più, con poca cognizione di causa.


Questo perché, contrariamente ai paesi di lingua inglese dove il carisma è una tematica che è stata ampiamente sviluppata e studiata nei migliori istituti di ricerca, nel nostro paese questa disciplina è ancora oggetto di scarsa esplorazione e - in modo spesso inappropriato - la si è sovente associato alla leadership.


Diradiamo qualche nebbia e cominciamo a fare chiarezza in tema, perché di confusione ce n'è ancora molta.


Il carisma è un'abilità sociale


Non si nasce carismatici ma lo si può diventare. Chi è carismatico è perché ha appreso ad esserlo in maniera del tutto inconsapevole in età giovanile.


Ci può essere sì una predisposizione ma non è la conditio sine qua non del carisma. Sicuramente, la predisposizione è quel quid che può facilitare lo sviluppo del proprio magnetismo personale, anche se, più della predisposizione e ben oltre, lo può fare un atto deliberato di volontà nell'apprendere delle nuove abilità, mettendo da parte le proprie convinzioni.


Un fulgido esempio di quanto appena affermato è la figura di Steve Jobs, icona mondiale del carisma. Da giovane nerd introverso, con scarse abilità relazionali (i suoi primi video documentano ampiamente quanto affermato), Jobs si è trasformato, via via, nel perfetto esempio dell'uomo di successo mondialmente riconosciuto come magnetico.


Cos'è successo, nel frattempo? Steve Jobs ha imparato quelle che sono le abilità sociali che costituiscono il carisma. Probabilmente non in una settimana, o in un mese e forse nemmeno in un anno ma allenando costantemente questa capacità. Per il tempo necessario a sviluppare delle nuove abitudini comportamentali.


Il carisma non è la leadership


Diversamente da quello che, per diversi anni, è stato insegnato in ambito di leadership, il carisma non utilizza quelle che sono le leve che sono state spesso chiamate in causa nei corsi sulla leadership, dove dinamismo, proattività ed estroversione sono state, sono o dovrebbero essere le caratteristiche di un buon leader.


Nulla di tutto ciò.


Il magnetismo personale ha poco, anzi, nulla a che vedere con l'essere brillanti o con l'estroversione, in modo particolare. Anzi, se pensiamo a quegli esempi di carisma universalmente riconosciuti - come Santa Teresa di Calcutta o Gandhi - dove la pacatezza era la caratteristica predominante, possiamo dire, a ragion veduta, che il magnetismo personale è irriducibilmente slegato dall'essere estroversi.


Non si tratta nemmeno il fare colpo sugli altri, ma esattamente l'opposto: fare in modo che gli altri facciano colpo su di noi. Come? Mostrandosi genuinamente interessati agli altri ed interessandoci a come loro vedono il mondo, ascoltandoli con cura ed attenzione.


E quando c'è cura, attenzione, ascolto, unitamente ad altre caratteristiche allenabili, la nostra capacità di giudizio, in quel preciso istante, si dirada, lasciando posto all'apprendimento del nuovo e modificando, anche sensibilmente, la nostra comunicazione non verbale che mostrerà tutta la nostra benevolenza, empatia e gratitudine. In una parola: il carisma.


Per poter continuare ad esplorare il quelle che sono le caratteristiche del magnetismo personale che chiunque può sviluppare, apprendere o ampliare, ti invito a seguirmi su Amazon dove, nei prossimi giorni, pubblicherò Il Potere del Carisma, alla riscoperta della nostra eccellenza personale.


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