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  • Barbara Suigo

Potere personale: la forza senza sforzo

Sebbene servirebbe una lunga trattazione per poter parlare diffusamente del potere personale, desidero darne un breve accenno perché questa è una fra le caratteristiche che compongono il carisma, quello autentico e, dunque, ad appannaggio veramente di poche persone.


Voglio introdurti al concetto di potere personale partendo da un'altra peculiarità del carisma che è la presenza, intimamente e strettamente connessa al potere personale.


Anzitutto, che cosa significa - esattamente - essere presenti? Significa, per la precisione, che quando ci poniamo di fronte a qualcuno, tutto il nostro ascolto e la nostra attenzione saranno rivolti unicamente nei confronti dell'altro. Ascolteremo solo lui e non il brusio del nostri pensieri. Quello, cesserà, se di presenza si tratta per davvero. Inoltre, non saremo assaliti da nessuna ansia da prestazione nel rispondere immediatamente perché non si tratta di una performance nella quale ci sentiamo in dovere di fornire la nostra migliore risposta.


Questo perché saremo immersi solo ed esclusivamente nelle parole dell'altro.


Al contrario, è possibile che non avremo nessuna fretta di rispondere e pondereremo con cura ed attenzione quello che avremo da dire, se mai fosse davvero necessario dare una risposta, proprio perché attenti nel custodire quello che l'altro ha condiviso con noi. Perché è prezioso.


Non solo: in questo gesto di attenzione totale e totalizzante, per molti aspetti, qualsiasi cosa l'altro dica - anche, e soprattutto, nel caso in cui urtasse i nostri valori e le nostre convinzioni più profonde - sarà comunque degna del nostro più grande interesse e del massimo rispetto, perché, per arrivare a fare questo, avremo l'allenato la durissima "arte del non giudizio", l'ostacolo più grande che ci impedisce di entrare appieno nel mondo dell'altro e di comprenderlo fino in fondo.


E' proprio su quest'ultimo punto che voglio soffermarmi, perché, come potrà essere chiaro per chi è autenticamente realista, allenare il non giudizio, l'ascolto disinteressato e, dunque, imparare ad essere realmente presenti, richiede un lunghissimo lavoro su di sé che pochi sono veramente disposti a fare.


Non è qualcosa che si può imparare nel giro di qualche giorno o settimana o mese. Servono dosi elefantiache di umiltà, una pazienza ciclopica ed errori e ricadute infinite.


Serve imparare a silenziare il proprio ego. Ripetutamente.


Inoltre, quando sei realmente presente, è importante che il tuo ascolto sia totalmente disinteressato, privo di un secondo fine perché, in quel momento, la tua attenzione è unicamente diretta nel comprendere i meccanismi interiori dell'altro, a come vede il mondo e a come processa le informazioni e, solo questo, è un grandioso insegnamento che ci si può mettere in tasca.


Possiamo dire, in qualche modo, che questo tipo di presenza e di attenzione equivale al mettersi al servizio dell'altro.


Se, al contrario, la tua attenzione è finalizzata sul cosa puoi ottenere dall'altra persona o dalla situazione che hai davanti, allora non sarai più nell'autentica presenza perché, quando parlo di reale presenza carismatica, mi riferisco ad un preciso stato di coscienza che richiede una certa elevazione rispetto alle bieche dinamiche umane basate sul mero interesse.


Questo tipo di presenza, quando è stata allenata ed è ormai un'atteggiamento consolidato ed inconscio, la mettiamo in campo con chiunque, consci che quel chiunque sia un portatore di ricchezza per la nostra evoluzione come esseri spirituali, laddove per spiritualità intendo il senso del nostro vivere su questo piano dell'esistenza.


Saremo, così, intimamente connessi all'altro e l'altro, che sia su un piano conscio, inconscio, energetico o spirituale che dir si voglia, potrà cogliere questo tipo di presenza così potente e, probabilmente, ne serberà, nel tempo, un ricordo indelebile.


“Essere potente è come essere una signora. Se hai bisogno di dirlo, non lo sei.”
Margaret Thatcher

Il potere personale, dunque, è strettamente connesso alla nostra capacità di essere presenti nel modo in cui l'ho descritto.


E' quella forza che deriva da una sconfinata fiducia in noi stessi, nelle nostre risorse più profonde, nella nostra autenticità e autocomprensione, in quella certezza che può sfociare nella fede per cui, qualsiasi cosa ci possa accadere, sarà comunque risolta.


Il potere personale è dunque quella potenza interiore che spesso abbiamo sviluppato attraverso le asperità della vita che ci hanno consentito di entrare in contatto con una forza ancora più grande, che nemmeno immaginavamo potesse esistere in noi. Ne consegue che tutto ciò che siamo siamo riusciti a diventare lo riverberiamo costantemente negli altri.


Il potere personale, dunque, trascende qualsiasi tipo di potere di tipo economico, di status o di livello di carriera e rappresenta la differenza che fa la differenza tra un carisma presunto e quello reale.


E' la capacità di portare le persone a sé senza sforzo, per il semplice fatto che un'azione disinteressata, volta unicamente alla comprensione altrui e priva di qualsiasi giudizio, chiama, inevitabilmente le persone a sé. E' quello che Robert Dilts - grande studioso di Carisma - definisce l'eccellenza senza sforzo.


Per poter approfondire il tema del carisma ti rimando al mio libro "Interviste Carismatiche" e al mio canale YouTube.


Il mio prossimo libro, "Introduzione al Carisma", previsto ad ottobre 2021, tratterà ampiamente il tema del potere personale.


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